Home / Patologie / Apnea centrale del sonno

Apnea centrale del sonno

L’apnea centrale del sonno è un disturbo respiratorio che causa la riduzione o la sospensione  dello sforzo della respirazione durante il sonno. È in genere causata  da un problema al cervello o al cuore. Differisce quindi dall’apnea ostruttiva del sonno (OSA) perché il problema non è causato da un blocco delle vie aeree.

Il cervello e il cuore normalmente interagiscono per dirigere, controllare e modificare la quantità di aria che respiriamo; il problema nella sindrome di apnea centrale del sonno è che il cervello e il cuore spostano una quantità anomala di aria nei polmoni.

La sindrome da apnea centrale del sonno è suddivisa nelle seguenti cinque categorie:

  1. Apnea centrale del sonno  primaria – Causa ignota. Il modello di respirazione consiste in un’assenza ripetuta di sforzo respiratorio e di flusso d’aria.
  2. Modello di respirazione di Cheyne-Stokes – Causata da insufficienza cardiaca, ictus, o insufficienza renale. Il modello di respirazione consiste in un aumento ritmico e una diminuzione dello sforzo di respirazione e, quindi, della quantità di flusso d’aria.
  3. Condizione patologica non Cheyne-Stokes – In questo caso la sindrome di apnea centrale del sonno è causata da delle condizioni cliniche, ma il modello di respirazione non è quello tipico di Cheyne-Stokes. Anch’essa è causata da problemi cardiaci e renali e può derivare anche da un problema alla base del cervello dove avviene il controllo della respirazione.
  4. Respirazione periodica ad elevate altitudini – causata dal dormire ad un’altitudine superiore a 4.500 mt. La respirazione è simile a quella del modello Cheyne-Stokes. La differenza è che non c’è alla base una patologia cardiaca, un ictus o un’insufficienza renale. Inoltre, il tempo di ciclo è minore.
  5. A causa dell’assunzione di farmaci – soprattutto ibuprofene della categoria degli oppioidi. La respirazione si può bloccare completamente o aumentare e diminuire in modo regolare. Può essere anche molto irregolare e può anche essere aggravata da elementi di ostruzione come avviene quando si è affetti da OSA.

Chi ne è affetto?

  • apnea centrale del sonno primaria – ignota, ma sembra essere piuttosto rara e si verifica nelle persone di mezz’età o negli anziani. Gli uomini sembrano essere colpiti maggiormente rispetto alle donne. Potrebbe essere causata anche da fattori ereditari. Alcune malattie neurologiche ne aumentano il rischio come ad esempio l’atrofia multisistemica e il morbo di Parkinson;
  • respirazione Cheyne-Stokes. Si verifica soprattutto negli uomini dai 60 anni in su. Colpisce una percentuale che va dal 25% al 40% degli uomini con insufficienza cardiaca congestizia, e nella misura del 10% degli uomini che hanno avuto un ictus. Raramente le donne ne sono affette e non sembra essere causata da fattori ereditari;
  • condizione patologica non Cheyne-Stokes – si verifica raramente nei pazienti che sono affetti da diverse patologie come ad esempio problemi cardiaci o renali e anomalie alla base del cervello in cui è regolata la respirazione;
  • respirazione periodica ad elevate altitudini – ignota, ma sembra essere più comune negli uomini, ciò perché gli uomini sono più sensibili alle variazioni del livello di ossigeno e anidride carbonica nel sangue. Questa sensibilità si pensa sia in parte ereditaria. Non tutte le persone che dormono a quote superiori ai 4.500 mt sono colpite da questo disturbo. Tutti quelli che dormono a un’altitudine superiore ai 7.600 metri ne sono invece affetti.
  • a causa dell’assunzione di farmaci. Sembra verificarsi in tutti i soggetti che assumono oppioidi per più di due mesi. Non ci sono altre caratteristiche note.

Come si fa a sapere se se ne è affetti?

Quasi tutte le persone affette da apnea centrale del sonno presentano i seguenti problemi:

  • sonno disturbato  con frequenti risvegli;
  • difficoltà ad addormentarsi;
  • sonnolenza diurna.

Altri problemi spesso osservati includono:

  • russamento;
  • pause nella respirazione;
  • risvegli improvvisi con mancanza di fiato.

Apnea centrale del sonnoI compagni di letto saranno in grado di dire quante volte si russa e se si smette di respirare.
Molte persone con apnea centrale del sonno sono assonnati durante il giorno e avvertono la sensazione di stanchezza anche dopo un pisolino. Quando si smette di respirare, il corpo si sveglia ma ciò accade così in fretta, che non si ha il tempo di rendersene conto. Ciò interrompe il processo del sonno. Si può smettere di respirare anche centinaia di volte durante il corso della notte con una conseguente sensazione di spossatezza il giorno successivo.
Le patologie relative ad alcuni tipi di apnea centrale del sonno possono anche peggiorare i problemi del sonno e la sonnolenza diurna.

E’ necessaria la visita di uno specialista?

Sì. Uno specialista potrà esaminare la storia clinica e i sintomi da apnea centrale del sonno. Nel caso di respirazione periodica da alta quota, soltanto la storia dettagliata dovrebbe essere sufficiente al fine di rilevare il problema. Qualora fosse necessario, il medico pianificherà uno studio del sonno durante la notte. Questo tipo di studio è chiamato polisonnografia e aiuterà il medico a valutare il problema.
La maggior parte delle cause di apnea centrale del sonno sono malattie gravi che devono essere diagnosticate e curate. Uno specialista potrà prescrivere una cura adeguata al problema. In primo luogo, dovrà valutare le cause di apnea centrale del sonno e individuare quali altre patologie creano problemi simili. Ad esempio:

  • un altro disturbo del sonno;
  • una  patologia pregressa;
  • la somministrazione di farmaci;
  • un disturbo di salute mentale;
  • abuso di sostanze stupefacenti.

Cosa sarà necessario riferire al medico?

Il medico avrà bisogno di sapere quali sono i sintomi e da quanto tempo se ne è affetti. Vorrà anche sapere se i sintomi hanno avuto luogo contemporaneamente ad altri problemi di salute o se si sono verificati quando si è andati a letto a un’elevata altitudine.

Chiederà informazioni ai compagni di letto o a qualcuno che ha avuto modo di osservare il sonno del paziente, come ad esempio il coniuge, i parenti, amici, compagni di squadra o coinquilini. Sarà inoltre necessario fornire una completa anamnesi medica.
Potrebbe essere utile anche tenere un diario del sonno per due settimane includendo le seguenti informazioni:

  • a che ora si è andati a letto ogni notte;
  • a che ora ci si è alzati la mattina;
  • quante volte ci si è svegliati durante la notte;
  • se ci si è sentiti riposati al risveglio;
  • se si è dormito anche durante la giornata;
  • se ci si è sentiti assonnati o riposati durante il giorno.

Il diario del sonno aiuterà il medico a osservare i modelli di sonno. Queste informazioni forniscono gli indizi medici su ciò che sta causando il problema e come correggerlo.

Sarà necessario sottoporsi ad analisi specifiche?

Se il medico ritiene che si è in presenza di un problema con la respirazione durante il sonno, sarà necessario effettuare uno studio del sonno durante la notte. Questo studio è chiamato polisonnografia e traccia le onde cerebrali, il battito cardiaco e la respirazione durante il sonno. Registra anche il movimento delle braccia e delle gambe. Questo esame sarà in grado di diagnosticare le presenza o meno di apnea centrale del sonno e mostrerà anche la gravità del problema.

Se si è affetti da apnea centrale del sonno, è possibile che venga richiesta una seconda polisonnografia. La visita comprenderà anche uno studio di CPAP e verrà quindi applicata una pressione positiva delle vie aeree (PAP)  durante il sonno.

Come si cura?

La pressione positiva delle vie aeree (PAP) è la cura maggiormente utilizzata per l’apnea centrale del sonno. Questa viene applicata attraverso una maschera che si indossa sopra il naso o la faccia. L’aria soffia dolcemente nella parte posteriore della gola e mantiene così la pervietà delle vie aeree in modo che si sia in grado di continuare a respirare anche durante il sonno.

La quantità di aria necessaria è diversa per ogni persona. Uno studio CPAP mostrerà qual è il livello corretto.
E’ necessaria una diagnosi completa e la cura delle patologie di base. L’insufficienza cardiaca o l’insufficienza renale hanno bisogno di una cura specifica. L’ictus potrebbe necessitare cure particolari, come ad esempio la riabilitazione.
Nel caso di respirazione periodica da alta quota, potrebbe non essere necessaria alcuna cura specifica; mentre potrebbe risultare utile curare altri problemi che si verificano in alta quota. Alcuni di questi potrebbero rispondere ai farmaci. Altri potrebbero richiedere, invece, di evitare di stare in luoghi ad alta quota.
Nel caso di apnea centrale del sonno dovuta all’assunzione di farmaci, potrebbe essere necessario cambiare il farmaco.

Forse potrebbe interessarti...

diagnosi della sindrome coronarica acuta

Diagnosi della sindrome coronarica acuta

La diagnosi della sindrome coronarica acuta La diagnosi della sindrome coronarica acuta si effettua mediante l’ausilio ...