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Bere caffè aiuta i soggetti alcolizzati

Secondo uno studio condotto di recente, un elevato consumo di caffè potrebbe proteggere il fegato dei soggetti maschi alcolizzati.

Caffè e alcolAlcuni ricercatori finlandesi hanno intervistato un campione di ben 19.000 fra uomini e donne del paese scandinavo di età compresa fra i 25 e i 74 anni chiedendo loro di esprimersi circa le proprie abitudini con riferimento al consumo di caffè e di alcol.
Secondo il Dott. Onni Niemela, medico presso il Central Hospital di Seinajoki nonché professore presso l’Università finlandese di Tampere, “i risultati suggeriscono l’esistenza di un possibile effetto protettivo prodotto dal caffè nei confronti dei consumatori abituali di alcol”.
I ricercatori hanno misurato i livelli dell’enzima epatico gamma.glutamil transferasi (GGT) nel sangue delle persone costituenti il campione. Il risultato che sembra emergere è che bere alcol aumenta i livelli di GGT nel sangue. Col passare del tempo, i bevitori incalliti sono più esposti al rischio di insorgenza di patologie quali la cirrosi epatica. In sostanza, tutti coloro che sono abituati a bere quantità cospicue di alcol, presentano dei livelli di GGT piuttosto elevati.

Fra gli individui intervistati, i bevitori cronici (tutti coloro che hanno dichiarato di assumere alcol almeno 24 volte alla settimana) hanno presentato dei livelli di GGT circa tre volte superiori ai non bevitori.
Ma fra i primi, tutti coloro che hanno affermato di bere da cinque a più tazze di caffè al giorno hanno evidenziato dei tassi di GGT inferiori del 50% rispetto a coloro che non assumono abitualmente caffè.
Questa correlazione non è stata rilevata nei soggetti di sesso femminile.

Naturalmente, i livelli di GGT sono influenzati anche da altri fattori quali il fumo, il sovrappeso e l’età.
Nonostante il fatto che i dati che emergono dallo studio sembrano mostrare un chiaro legame fra il consumo di caffè e la riduzione dei livelli di GGT fra gli alcolisti di sesso maschile, non è stato possibile accertare scientificamente se vi sia realmente un’interazione.
Il modo col quale il caffè è stato preparato (filtrato, espresso), ad esempio, sembra non produrre alcuna differenza negli ipotetici effetti positivi. Alcuni studi svolti in precedenza sembrano comunque supportare questa ipotesi in cui si pone in evidenza il ruolo svolto dalla caffeina nell’abbassamento della Gamma-GT.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Alcohol and alcoholism”.

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