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Come smettere di mangiarsi le unghie

Smettere di mangiarsi le unghie è possibile: di seguito alcuni consigli.

Smettere di mangiarsi le unghieQuante volte è capitato di pensare a come smettere di mangiarsi le unghie se si è adusi a questo tipo di pratica! L’abitudine di masticare le unghie può essere dovuta a stress o a depressione inconscia. Si tratta di un’abitudine involontaria ed è svolta dalla mente in modo istintivo. E proprio poiché si tratta di una abitudine involontaria, può risultare oltremodo difficile dominarla. Ci sono tuttavia alcuni metodi che possono essere seguiti e che sono d’ausilio per smettere di mangiarsi le unghie. Alcuni di questi metodi sono discussi in questo articolo.

Autodeterminazione

E’ forse la cosa più importante che è necessaria per togliersi questa cattiva abitudine. Poiché si tratta di un vizio incontrollabile che viene gestito dalla mente in modo del tutto inconscio, perdere questa abitudine richiede una grande forza di volontà e grande determinazione.

Indossare guanti

Se si avverte una forza irresistibile che ci spinge a masticare le unghie, è consigliabile indossare dei guanti. Sebbene non sia praticamente possibile indossare i guanti per tutto il corso della giornata, sarebbe opportuno calzarli almeno quando si sta seduti. Questa è una prima mossa che in genere è di grande aiuto per smettere di mangiarsi le unghie.

Masticare chewing-gum

Anche questo può essere un buon trucco per evitare di mangiarsi le unghie. Masticare una chewing-gum mantiene la bocca occupata e ciò vi impedirà di mangiarvi le unghie.

Applicare dei gel indurenti

L’applicazione di gel indurenti sulle unghie renderà di fatto più difficile la loro masticazione. Poiché il gel indurente è difficile da masticare, in questo modo si proteggono automaticamente le unghie dalla masticazione.

Quando l’attività di masticazione delle unghie diventa compulsiva, essa rappresenta il sintomo di una condizione psicologica grave come il DOC (disturbo ossessivo-compulsivo). In questi casi si rende necessario un consulto medico. La patologia può comunque essere trattata con i farmaci o con la terapia comportamentale.

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