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Consigli per una sana abbronzatura

L’abbronzatura è uno dei trattamenti estetici più ricercati da gran parte della popolazione e può ottenersi sia con l’esposizione diretta ai raggi del sole sia mediante l’utilizzo di appositi macchinari denominati lampade solari o lampade abbronzanti, tramite le quali è possibile ottenere l’abbronzatura preferita in qualsiasi periodo dell’anno e dunque non soltanto durante la bella stagione.

Sana abbronzaturaL’abbronzatura può essere definita come quell’evento per il quale la carnagione umana si scurisce in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) provenienti dalla luce solare ovvero da luci artificiali, quali le lampade al quarzo.
Occorre però prestare molta attenzione, in quanto le componenti infrarossa e ultravioletta A e B della radiazione solare sono in grado di deteriorare sia gli strati superficiali sia le cellule profonde della cute. Asciuttezza e deidratazione, decadimento prematuro e costituzione di rugosità, diminuzione di flessibilità e pericolose mutazioni del patrimonio genetico sono le ripercussioni di una prolungata esposizione alla luce del sole: tutto all’infuori di una sana abbronzatura!
Sono notevolmente esposte tutte le persone che lavorano all’aperto e chi, per un male interpretato concetto dell’estetica, si espone assiduamente all’azione abbronzante delle cosiddette lampade solari.

Le lampade solari

Le lampade solari, o lampade abbronzanti, che possiamo trovare nei centri estetici o solarium, possono essere classificate in due categorie: lampade a bassa pressione e lampade ad alta pressione.
Le lampade a bassa pressione si attivano grazie all’accensione di tubi di quarzo installati all’interno dell’apparecchio; l’illuminazione riproduce la liberazione di radiazioni UVA che, a contatto con la cute, innescano la procedura di pigmentazione della pelle. Si tratta di un criterio meno forte rispetto a quello ad elevata pressione e dunque richiede periodi di esposizione più lunghi per conquistare risultati che possono essere ritenuti soddisfacenti.
Le lampade ad alta pressione sono composte da un congegno luminoso equipaggiato di fondamentali filtri che schermano le radiazioni, eliminando in tal guisa le componenti ultraviolette non necessarie alla foto-esposizione. I raggi emessi saranno UVA e in piccolissima parte UVB.

Precauzioni e alimenti consigliati per una sana abbronzatura

Una difesa specifica meritano i bimbi in quanto le deleterie ripercussioni delle scottature si sommano nel corso del tempo, e i soggetti con occhi e capelli chiari ovvero rossi.
Gli alimenti consigliati in grado di facilitare una sana abbronzatura naturale sono fondamentalmente la carota, i cereali integrali, le ciliegie, l’albicocca, l’arancia, la mela, l’insalata verde, il limone, la mandorla, la nocciola, il pomodoro, il prezzemolo, gli spinaci e l’uva.
Svariati medicinali fra i quali citiamo le tetracicline, i sulfamidici, i diuretici, i cortisonici, i tranquillanti e taluni lassativi racchiudono alcuni componenti che, attivati dal sole, sono in grado di cagionare fenomeni irritativi della pelle. Chi ne fa uso, dunque, deve mettersi in mostra al sole con molta accortezza.
Pure l’abitudine di cospargersi di profumo prima di recarsi in spiaggia può costare cara: alcune essenze (fra le quali citiamo il limone e il bergamotto ma anche il cedro e la lavanda) e la stessa acqua di Colonia, colpite dai raggi del sole, sono in grado di cagionare la formazione di macchie cutanee decisamente antiestetiche.
Fra gli estratti fisioterapici indicati per una sana abbronzatura si suggerisce una diluizione decimale di gemme di Ribes nigrum, da prendersi in numero di 50 gocce al risveglio e una diluizione decimale di gemme di Ficus carica (il fico comune) da prendersi in numero di 50 gocce alla sera.

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