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L’unghia incarnita

L’unghia incarnita (o onicocriptosi) è sicuramente la patologia ungueale più diffusa.

Unghia incarnitaL’unghia incarnita si forma generalmente nel piede (alluce) e trae origine da un’errata crescita dell’unghia la quale, invece di avere un processo di accrescimento diritto, tende a incurvarsi penetrando nella pelle ai lati del dito.

Cause dell’unghia incarnita

La causa principale della patologia è rappresentata certamente dall’uso di calzature non appropriate (principalmente quelle femminili) che generano traumi o infezioni.
Un’altra causa non indifferente è costituita dal modo scorretto di tagliare le unghie (troppo corte) che può provocare la formazione di speroni di lamina estremamente affilati che penetrano nei tessuti confinanti, danneggiandoli e infiammandoli generando così un dolore estremamente acuto.

Trattamento dell’unghia incarnita

Sono certamente da sconsigliare i rimedi empirici perché il rischio di provocare aumenti dell’infiammazione è altissimo, fino a degenerare nella creazione di granulomi che portano la sensazione di dolore fino all’apice (spesso il dolore è talmente forte che non si riesce a sopportare nemmeno la pressione del lenzuolo sul dito).
Se non opportunamente curata, l’unghia incarnita può complicarsi con l’ascesso o il giradito.
La guarigione, anche con una terapia appropriata, richiede diverse settimane.
Oltre all’intervento chirurgico, è oggi però possibile trattare questa patologia con una tecnica particolare sviluppata in Germania che consiste nell’applicazione di un tutore sull’unghia. I vantaggi sono dati dalla rimozione del dolore e dall’eliminazione di qualsiasi intervento invasivo sulla parte. Ciò consente di ridurre facilmente l’eccessiva curvatura trasversale della lamina ungueale.
Oltre a restituire all’unghia un aspetto sano e morfologicamente corretto, l’applicazione del tutore è indicata per eliminare alla radice il continuo e doloroso contatto tra i bordi della lamina eccessivamente curva e i solchi ungueali, prevenendo, oltre alla formazione di dolorose callosità periungueali, anche i più complessi processi lesivi della cute.
Anche i tempi necessari per la guarigione sono fortemente ridotti. I tempi di riabilitazione post intervento chirurgico ammontano infatti mediamente a circa quindici giorni, mentre mediante l’applicazione del tutore è possibile sin da subito calzare normalmente le scarpe e condurre una vita normale senza necessità di astenersi dalle attività lavorative o scolastiche.
Inoltre, con riferimento al dolore, la comparazione fra le due tecniche evidenzia una soglia del dolore pari al 70% nel caso di intervento chirurgico e del 20% nel caso dell’applicazione del tutore.
Per questi motivi è una tecnica che si adatta fortemente al trattamento delle unghie incarnite non solo degli adulti ma anche dei bambini.

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