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Quanto è dannoso il fumo passivo?

Il fumo passivo: una fonte di veleni per il nostro organismo

Fumo passivoForse non tutti siamo consapevoli che il fumo passivo è dannoso e pericoloso come il fumo attivo. Ma cosa si intende per fumo passivo? Il fumo passivo può essere definito come la situazione in cui il fumo prodotto da qualcuno entra in contatto con un’altra persona che a sua volta lo inala.
Questa situazione è strettamente connessa con l’inalazione di componenti tossici e di varie sostanze cancerogene quali il benzene, il benzopirene, il butadiene, il butanone e vari altri componenti dannosi, che espongono a rischi altissimi per la propria salute anche se non si è fumatori abituali.

Il fumo passivo è dannoso quanto il fumo attivo

Nel corso degli anni sono state condotte numerose ricerche al fine di determinare i rischi del fumo passivo. Le  risultanze  di tali studi mettono in risalto la pericolosità del fumo passivo soprattutto per i più piccoli.
Se i genitori fumano in presenza dei loro figli, questi diventeranno infatti vittime di una cultura che non dovrebbero mai adottare nel corso della loro vita.
Il fumo passivo provoca il massimo danno ai bambini, al feto e ai lattanti, danneggiando gli organi, in particolare i polmoni.
Il fumo passivo nei bambini può causare infezioni dell’orecchio medio, che potrebbero condurre a uno squilibrio di compensazione della pressione al suo interno. Ciò può essere causa anche di ritenzione di liquidi e di insorgenza di dolori. Se il danno viene trattato in tempo, la patologia può essere curata con successo altrimenti può verificarsi la perdita permanente dell’udito.
Nei bambini, il fumo passivo provoca anche bronchiti e polmoniti. Alcuni bimbi esposti in modo costante al fumo di sigaretta sviluppano malattie polmonari quali catarro e starnuti cronici.
Nei feti, il fumo passivo può causare labiopalatoschisi. Inoltre, il neonato può anche venire al mondo con un peso insufficiente, con possibili ripercussioni negative sul processo di crescita.
Fumo passivoPossiamo riassumere le malattie e i problemi causati da fumo passivo nei bambini in asma, infezione alle orecchie, cancro ai polmoni, problemi di cuore, sindrome della morte improvvisa del lattante, basso peso alla nascita, aborto.
Il fumo passivo è dunque più pericoloso e letale per i neonati e i bimbi rispetto agli adulti in quanto il loro sistema immunitario non è pienamente sviluppato e, in sostanza, ancora debole: i nostri piccoli sono dunque più suscettibili di soffrire di varie malattie legate al fumo.
Particolarmente perniciosi sono gli effetti del fumo passivo sul feto: la madre esposta ai veleni contenuti nel fumo produce meno latte, è soggetta a parto prematuro e a dare alla luce bebè sottopeso.

Come evitare il fumo passivo

Evitare questa pericolosa situazione è possibile chiedendo innanzitutto a chi fuma intorno a noi di spegnere la sigaretta, o, in alternativa di allontanarci. Ovviamente, per i non fumatori, i luoghi pubblici sono quelli potenzialmente più a rischio; proprio per questo motivo il legislatore è intervenuto per vietare il fumo in tali luoghi.
Se proprio non è possibile allontanarsi, è consigliabile applicare un fazzoletto bagnato sul naso, ovvero installare un depuratore nelle abitazioni per liberare l’atmosfera dalle esalazioni da tabacco.

Prevenzione del fumo passivo

Nella maggior parte dei luoghi pubblici, come detto, non è consentito fumare; ed è una regola questa che sta prendendo piede in tutto il mondo. Al fine di prevenire le peggiori conseguenze, non è consentito fumare nei teatri, nei ristoranti e in tutti quei luoghi chiusi frequentati da tante persone.
Nel nostro paese il divieto di fumo nei locali pubblici è stato istituito con la legge 16 gennaio 2003 n. 3, la c.d. “legge antifumo”, mentre il primo paese al mondo a vietare il fumo sui posti di lavoro è stato la California, nel 1994.
Ovviamente, anche i fumatori possono fare la loro parte per evitare che il fumo passivo dia fastidio agli altri, prestando attenzione ai luoghi dove si fuma, soprattutto in presenza di bambini.
E’ consigliabile, ovviamente, smettere di fumare, ma se proprio non se ne può fare a meno è sempre meglio fumare all’aperto anziché  nei locali chiusi evitando di mettere a repentaglio la salute di altre persone, oltre alla propria.

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