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Assenza tipica (piccolo male)

Le crisi di assenza tipica (condizione conosciuta anche come “piccolo male”) sono causa di brevi e improvvise perdite di coscienza. Sono più comuni nei bambini rispetto agli adulti e chi ne è colpito ha l’aspetto di un soggetto che guarda nel vuoto per alcuni secondi. Questo tipo di crisi di solito non conduce a lesioni fisiche.

Assenza tipicaLe crisi di assenza tipica solitamente possono essere tenute sotto controllo mediante l’utilizzo di farmaci antiepilettici. Alcuni bambini affetti da assenza tipica sviluppano in seguito altre forme epilettiche mentre un gran numero di bambini, col passare degli anni, riescono a superare questa patologia, tipicamente nell’adolescenza.

Sintomi di assenza tipica

Il sintomo caratteristico dell’assenza tipica è costituito dallo sguardo perso nel vuoto, che può essere scambiato per una perdita di attenzione che dura da 10 a 15 secondi, senza alcun tipo di confusione successiva, mal di testa o sonnolenza. I sintomi di assenza tipica sono:

  • arresto improvviso in movimento senza cadere;
  • schiocco delle labbra;
  • sbattimenti delle palpebre;
  • movimenti masticatori;
  • sfregamento delle dita;
  • piccoli movimenti di entrambe le mani.

Le crisi di assenza tipica durano generalmente da 10 a 15 secondi, seguite immediatamente da un pieno recupero. In seguito, non vi è memoria dell’incidente. Alcune persone vivono decine di episodi quotidiani, che interferiscono con le attività scolastiche o con le normali attività quotidiane.

Un bambino può essere soggetto a crisi di assenza tipica per qualche tempo prima che i genitori se ne rendano conto, in quanto le crisi hanno una durata breve. Un calo nella capacità di apprendimento di un bambino può essere il primo segno di questo disturbo. Un campanello di allarme potrebbe essere costituito da eventuali commenti negativi degli insegnanti sulla capacità del bambino di prestare attenzione in classe durante le lezioni.

Quando consultare il medico

E opportuno consultare il medico nei seguenti casi:

  • la prima volta che si nota un episodio di assenza;
  • se si riconosce di essere di fronte a un nuovo tipo di crisi;
  • se le crisi continuano a manifestarsi nonostante vengano assunti farmaci antiepilettici.

Il consulto di un medico deve essere ricercato con immediatezza nei seguenti casi:

  • se si osservano comportamenti automatici prolungati, tipo attività quali mangiare o muoversi senza consapevolezza ovvero momenti di confusione prolungata; possibili sintomi, questi, di una patologia denominata status epilecticus;
  • dopo ogni crisi della durata superiore a cinque minuti.

Cause

Spesso, non si riesce a individuare alcuna causa che scatena la crisi di assenza tipica.
Molti bambini sembrano avere una predisposizione genetica.
La respirazione rapida (iperventilazione) può innescare una crisi di assenza tipica.

In generale, le convulsioni sono causate da impulsi elettrici anomali delle cellule nervose cerebrali (neuroni). I neuroni normalmente inviano segnali elettrici e chimici attraverso le sinapsi che li collegano.
Nei soggetti colpiti da crisi epilettiche, la normale attività elettrica del cervello è alterata. Durante una crisi epilettica, questi segnali elettrici si ripetono numerose volte in uno schema della durata di tre secondi.
Queste persone possono soffrire anche di un’alterazione nei livelli dei messaggeri chimici che aiutano le cellule nervose a comunicare fra di loro (neurotrasmettitori).
Le crisi di assenza tipica sono più frequenti nei bambini. Molti bambini crescendo le superano; altri possono anche sperimentare convulsioni complete (crisi tonico-cloniche).

Fattori di rischio dell’assenza tipica

Alcuni fattori di rischio sono comuni nei bambini colpiti da crisi di assenza tipica, fra cui ricordiamo:

L’età. Le crisi di assenza tipica sono più comuni nei bambini di età compresa fra 4 e 10 anni.
Sesso. In generale, la maggior parte dei casi di epilessia sono più comuni nei maschi, ma le crisi di assenza tipica sono più comuni nelle femmine.
Storia di convulsioni febbrili. I neonati e i bambini che hanno convulsioni causate dalla febbre sono a maggior rischio di essere colpiti da assenza tipica.
Storia familiare con crisi di epilessia. Quasi la metà dei bambini con crisi di assenza tipica ha un parente stretto che soffre di crisi epilettiche.

Complicazioni dell’assenza tipica

Come detto in precedenza, la maggior parte dei bambini che soffrono di assenza tipica superano la patologia con l’età. Altri bambini invece possono avere crisi epilettiche per tutta la vita ovvero convulsioni tonico-cloniche generalizzate.
Ulteriori complicazioni possono essere difficoltà di apprendimento, problemi comportamentali e isolamento sociale.

Diagnosi di assenza tipica

Il medico chiederà una descrizione dettagliata delle crisi di assenza tipica ed effettuerà un esame fisico. I test possono includere:

Elettroencefalografia. Questo esame indolore misura le onde di attività elettrica nel cervello. Le onde cerebrali sono trasmesse all’apparecchiatura mediante piccoli elettrodi applicati al cuoio capelluto.
Al bimbo può essere chiesto di respirare rapidamente o di guardare luci tremolanti, tentativo questo di scatenare una crisi epilettica. Durante un attacco, il modello sull’elettroencefalogramma differisce dal modello normale.

Scansioni cerebrali. Test come la risonanza magnetica in grado di produrre immagini dettagliate del cervello possono essere d’aiuto per escludere altri tipi di problemi, come ad esempio un ictus o un tumore al cervello. Poiché sarà necessario che il bambino debba stare fermo per un lasso di tempo che potrebbe sopportare difficilmente, il medico potrà prendere in considerazione la somministrazione di un sedativo.

Trattamento dell’assenza tipica

Il medico probabilmente inizierà dalla dose più bassa possibile del farmaco antiepilettico e aumenterà il dosaggio in base alle esigenze di controllo dell’intensità delle crisi epilettiche. La maggior parte dei bambini possono liberarsi dei farmaci antiepilettici, sotto la supervisione di un medico, dopo un periodo di almeno due anni di assenza di crisi di assenza tipica.

I farmaci prescritti per le crisi di assenza tipica sono:

Etosuccimide. Si tratta del farmaco che viene prescritto dalla maggior parte dei medici per iniziare a curare le crisi di assenza tipica. Nella maggior parte dei casi, le convulsioni rispondono bene a questo farmaco.
Acido valproico. Poiché l’assunzione di questo farmaco è stato associato a un più alto rischio di mettere alla luce bimbi con malformazioni, i medici consigliano alle donne di non assumerlo durante la gravidanza.
Lamotrigina. Alcuni studi sembrano dimostrare che questo farmaco è meno efficace dell’etosuccimide o dell’acido valproico, ma provoca meno effetti collaterali.

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