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I benefici della dieta mediterranea sul cuore

La validità della dieta mediterranea nella lotta contro le malattie cardiache è ben nota, ma fino a che punto questo regime alimentare è efficace contro questo tipo di patologie?

Dieta mediterraneaPer scoprire l’efficacia della dieta mediterranea nella lotta alle patologie cardiache, alcuni ricercatori guidati dal dottor Ramón Estruch, del Dipartimento di Medicina Interna presso l’Hospital Clinic di Barcellona, hanno messo a confronto la dieta mediterranea con una dieta povera di grassi. I partecipanti al campione d’indagine sono stati monitorati al fine di controllare i tassi di infarto, di ictus e di malattie cardiache fatali. Dopo quasi cinque anni, i risultati sono stati così impressionanti che lo studio è stato interrotto precocemente, secondo quanto è stato posto in risalto da una ricerca pubblicata online dalla rivista New England Journal of Medicine.

Qual è stato il gruppo che ha messo in evidenza il più basso tasso di insorgenza di malattie cardiache e di decessi dovuti a questo tipo di patologie? Il gruppo che ha seguito una dieta mediterranea ad alto contenuto di olio extra-vergine di oliva! Al secondo posto si sono piazzati i partecipanti che hanno seguito una dieta mediterranea ad alto contenuto di frutta secca. Rispetto a tutti coloro che hanno seguito una dieta povera di grassi, il gruppo che ha consumato molto olio extravergine di oliva ha evidenziato un rischio d’infarto o di ictus inferiore del 30% in un periodo di cinque anni, mentre coloro che hanno seguito la dieta mediterranea con molta frutta secca ha posto in evidenza una percentuale del 28%.
“Pensiamo che la forza di questo studio si basi sul fatto che abbiamo misurato gli indicatori principali e non soltanto la pressione sanguigna o i cambiamenti nei livelli di colesterolo”, afferma il Dott. Estruch. “Siamo fermamente convinti che la dieta mediterranea riduca l’incidenza di infarti, ictus e malattie cardiovascolari.”
Alcuni studi condotti in passato hanno messo in relazione la dieta mediterranea con un numero inferiore di infarti e di decessi per malattie cardiovascolari, ma la maggior parte di questi studi si è basata su campioni di persone che avevano già sofferto di malattie cardiovascolari in passato. Lo studio condotto dal Dott. Estruch e dai suoi colleghi ha invece formato il campione assegnando la dieta specifica in modo casuale e cioè non tenendo conto di eventuali malattie cardiovascolari già presenti.
Pasta con i broccoletti verdiNello studio, i partecipanti al campione che hanno accettato di seguire la dieta mediterranea hanno sostituito la carne rossa con carni bianche quali ad esempio il pollo e consumato tre o più porzioni di pesce ogni settimana, unitamente a tre o più porzioni di frutta e due o più porzioni di verdura al giorno. Il gruppo che ha consumato olio extra vergine di oliva ha ingerito più di quattro cucchiai di olio al giorno, al posto del comune olio di oliva. L’olio extravergine contiene composti potenzialmente più benefici per il cuore come i polifenoli e la vitamina E, in grado di ridurre i fattori infiammatori potenzialmente dannosi per il muscolo cardiaco, in aggiunta agli acidi oleici, che possiedono un contenuto inferiore di grassi saturi i quali possono accumularsi nei vasi sanguigni. Al gruppo che ha consumato più frutta secca è stato chiesto di mangiare una combinazione di 30 g di noci, mandorle e nocciole su base quotidiana. A queste persone è stato chiesto di stare alla larga da bibite e carni rosse. I partecipanti al campione che hanno seguito la dieta povera di grassi hanno consumato tre o più porzioni di pesce o di frutti di mare alla settimana e la stessa quantità di frutta e verdura prevista per i gruppi che hanno seguito la dieta mediterranea. Inoltre, sono stati scoraggiati dal consumare più di due cucchiai di oli d’origine vegetale al giorno.

Per garantire che altri fattori che avrebbero potuto influenzare i tassi di malattie cardiovascolari non giocassero alcun ruolo, i ricercatori hanno anche rettificato l’importo totale di calorie assunto dai diversi gruppi, dal momento che l’obesità può costituire essere un fattore importante nell’insorgenza di patologie quali l’infarto e l’ictus. Anche dopo questo accorgimenti, tuttavia, il gruppo che ha consumato olio d’oliva ha mostrato una diminuzione statisticamente significativa del rischio di insorgenza di malattie cardiache. E poiché i membri dei tre gruppi sono stati assegnati in modo casuale al loro regime dietetico, il Dott. Estruch sostiene che fattori come la quantità di esercizio fisico o l’assunzione di farmaci è stato pressoché lo stesso in tutti e tre i gruppi, e quindi ha avuto un’incidenza eguale in tutti i partecipanti.
Questi risultati rafforzano dunque la convinzione scientifica che ritiene la dieta mediterranea estremamente benefica nella protezione del muscolo cardiaco, e dovrebbe spingere medici e pazienti che desiderano evitare l’insorgenza di malattie cardiache verso l’adozione di questo benefico regime alimentare.

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