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La frattura ossea

La frattura ossea può essere definita come la rottura di un osso, di solito associata da lesioni dei tessuti circostanti, la cui importanza dipende dal tipo di osso colpito e dal genere di frattura. Le fratture possono essere classificate in diverse maniere. In questa sede citiamo le fratture esposte (quando la cute e le parti molli che ricoprono l’osso sono strappate) o chiuse; scomposte (quando le estremità fratturate dell’osso sono separate o disposte ad angolo) o composte; oppure a legno verde (flessione parziale dell’osso che non sfocia nella sua rottura completa).

Frattura osseaCause della frattura ossea

La frattura ossea è di solito causata da traumi, durante incidenti, cadute, contusioni o anche movimenti insoliti; tutti eventi in cui si generano forze di particolare potenza. Alcune patologie (come le infezioni, i tumori ossei benigni, il cancro o l’osteoporosi) possono rendere deboli parti dello scheletro rendendo più facile l’insorgenza di fratture (in questo caso, si parla generalmente di fratture patologiche).

Sintomi

Il sintomo più palese di una frattura ossea è il dolore, particolarmente se si carica un peso sull’arto offeso. Entro poche ore dalla frattura, compaiono tumidezza e gonfiore delle parti molli circostanti, spesso associati da ematoma, dovute alla perdita di sangue dall’osso stesso o dei tessuti circostanti.

Diagnosi di frattura ossea

Lo strumento principale per effettuare la diagnosi di una frattura ossea è l’esame radiografico, che consente anche di valutare il tipo di frattura e come sono allineati i frammenti ossei. In alcuni casi piuttosto particolari, una tomografia assiale computerizzata (TAC) o una risonanza magnetica nucleare(RMN) possono essere d’ausilio per mettere in risalto caratteristiche non individuate dalla radiografia standard o per scoprire eventuali lesioni dei tessuti molli (come tendini o legamenti).

Trattamento della frattura ossea

Il trattamento immediato di una frattura ossea prevede l’uso di farmaci antidolorifici (paracetamolo e non aspirina o farmaci antinfiammatori non steroidei, in quanto questi ultimi possono peggiorare il sanguinamento) e di eventuali terapie di emergenza in caso di traumi particolarmente gravi. Per la ristabilimento delle fratture sono usati l’immobilizzazione (generalmente mediante l’ausilio di un gesso), da effettuare esclusivamente dopo il riallineamento delle fratture scomposte; la trazione, per tenere le ossa allineate mentre la frattura guarisce; l’intervento chirurgico, nel caso di fratture specifiche (come le fratture esposte e quelle che riguardano le articolazioni o il femore). Per facilitare il processo di guarigione di una frattura ossea è poi molto importante seguire una dieta appropriata. In particolare, va aumentato il consumo di calcio che, insieme alla vitamina D, è imprescindibile per la genesi del tessuto osseo. Si trova soprattutto nei latticini e nel pesce azzurro.

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