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La leucoplachia

La leucoplachia è una caratteristica placca bianca che si forma particolarmente nella cavità della bocca a causa di una eccessiva e anomala cheratinizzazione dell’epitelio e in alcuni casi da un ispessimento distrofico di alcuni strati esterni o del rivestimento spinoso dell’epitelio stesso.

LeucoplachiaLa leucoplachia è correlata all’abitudine al fumo di sigaretta e al consumo di alcol, ma può avere anche cause ignote. Si tratta di una cheratinizzazione che non può essere raschiata o strofinata che viene definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una placca bianca non inquadrabile dal punto di vista clinico né istopatologico in nessun’altra patologia nota.
La patologia si classifica fra le lesioni precancerose ossia tra le anomalie di accrescimento cellulare che possono svilupparsi in neoplasie maligne.
Il termine leucoplachia deriva da 2 parole greche: leuko che significa bianco e plakia che significa placca, piastra.
Può essere diagnosticata in una fase precoce attraverso esami orali di routine.

Presentazione clinica

La leucoplachia può essere soggetta a numerose classificazioni. La principale di queste distingue la leucoplachia omogenea da quella non omogenea.

Leucoplachia omogenea. E’ la forma di leucoplachia che si caratterizza per le tipiche lesioni completamente bianche. A sua volta si distingue in liscia, rugosa, ondulata e in guisa di pietra pomice.
Liscia: la lesione si caratterizza per la superficie liscia.
Rugosa: la lesione si caratterizza per la superficie secca e screpolata.
Ondulata: la lesione ha un aspetto somigliante alla spiaggia del bagnasciuga caratterizzata da piccoli avvallamenti causati dall’andirivieni delle onde.
A pietra pomice: la lesione presenta creste lineari.

Leucoplachia non omogenea. Si classifica in maculata o nodulare, verrucosa, ulcerata e eritroleucoplachia.
Nodulare: la lesione è caratterizzata da noduli bianchi o macchie sulla base eritematosa.
Verrucosa: mostra lenta crescita delle proliferazioni papillari sopra la superficie della mucosa che potrebbe essere fortemente cheratinizzata.
Ulcerata: con questa condizione, la lesione presenta arrossamento nell’area periferica in cui sono presenti le placche bianche sulla superficie.
Eritroleucoplachia: la leucoplachia è associata con eritroplachia.

Secondo l’eziologia, la patologia si distingue in indotta dal tabacco e non, mentre secondo l’istologia si può classificare in displasica o non displasica.

Trattamento

Il trattamento della leucoplachia consiste innanzitutto nell’eliminazione di quelli che sono i fattori causali casomai presenti: fumo, abuso di alcolici, correzione delle disvitaminosi, eliminazione dei traumatismi da cause odontoiatriche e via discorrendo. A questo punto le lesioni che non saranno regredite saranno necessariamente sottoposte a biopsia per riscontrare la presenza o meno di displasia e dunque dirigere il successivo comportamento terapeutico.

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