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L’onicomicosi o micosi delle unghie

L’onicomicosi  (dal greco “onyx” cioè unghia, e “mykes” cioè fungo) è un’infezione fungina dell’unghia.

Onicomicosi dell'alluceL’onicomicosi si manifesta solitamente con una macchia di colore biancastro o giallastro sull’unghia del piede (ma può colpire anche le unghie delle mani). In genere, i sintomi sono unghie più spesse del normale, di colore opaco, friabili o frastagliate che addirittura possono staccarsi dal letto ungueale (onicolisi).
La micosi dell’unghia è senz’altro una patologia antipatica, in quanto può risultare difficile da curare e da guarire oltre che essere ricorrente.

Cause dell’onicomicosi

L’onicomicosi è generalmente causata da un fungo che appartiene al gruppo dei c.d. “dermatofiti”, oppure dai lieviti o dalle muffe non dermatofite. I funghi proliferano particolarmente negli ambienti caldi e umidi, come ad esempio, i piedi quando questi si trovano coperti da calzini e scarpe.
Il rischio di essere colpiti da micosi alle unghie sembra aumentare con l’età. I motivi possono essere ricondotti alla cattiva circolazione periferica (la diminuita irrorazione sanguigna presta il fianco alle infezioni fungine), al diabete, a eventuali traumi ripetuti all’unghia, all’esposizione a funghi patogeni per lunghi periodi, alle deficienze immunitarie, all’inattività o all’incapacità di tagliare correttamente le unghie dei piedi o comunque a mantenere i piedi in buone condizioni di salute.

Altri fattori che possono scatenare l’insorgenza della patologia sono:

  • Eccessiva sudorazione;
  • Svolgimento di attività lavorative in ambienti umidi;
  • Calze e/o scarpe che non favoriscono la traspirazione e che non assorbono il sudore;
  • Camminare a piedi scalzi in ambienti pubblici umidi, come le piscine, gli spogliatoi, le palestre, le docce, gli acquapark ecc.;
  • Psoriasi;
  • Tinea Pedis (c.d. “piede d’atleta”).

Prevenzione dell’onicomicosi

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, le seguenti misure preventive possono essere di ausilio per evitare l’insorgenza dell’onicomicosi:

  • Calzare scarpe che assicurino una buona aerazione e che assorbano bene il sudore. Preferire le calze di cotone e lana le quali assorbono bene l’umidità;
  • Cospargere i piedi e l’interno delle scarpe di prodotti contro le micosi, come una polvere o uno spray antimicotico;
  • Sostituire subito le calze quando queste sono eccessivamente umide a causa del sudore o a causa della presenza di altri liquidi;
  • Calzare sandali  quando ci si trova nelle docce pubbliche, nelle piscine, nei centri sportivi e su qualsiasi superficie a uso promiscuo quando questa sia umida o bagnata;
  • Mantenere le unghie corte;
  • Disinfettare accuratamente gli strumenti utilizzati per il taglio e l’igiene delle unghie in una soluzione di alcool;
  • Lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato l’unghia infetta e non condividere mai con altri gli asciugamani;
  • Non smaltare mai l’unghia infetta in quanto ciò potrebbe favorire la persistenza dell’infezione.

Diagnosi di onicomicosi

Quando si notano i primi sintomi di onicomicosi, è opportuno consultare immediatamente il medico, il quale effettuerà la diagnosi basandosi sulla storia medica del paziente, sulla visita in ambulatorio, sull’esame microscopico e sulla coltura dei campioni delle unghie. Il medico infatti preleverà un campione delle unghie e lo spedirà immediatamente in laboratorio per la relativa analisi.

Trattamento dell’onicomicosi

Il medico prescrive generalmente un antimicotico da assumere per via orale. In questo caso, i principi attivi migliori, che presentano pochissimi rischi di effetti collaterali, sono la terbinafina e l’itraconazolo.
Questi principi attivi aiutano la crescita di una nuova unghia non infettata, rimpiazzando gradualmente la porzione infetta dell’unghia malata. Normalmente questi farmaci devono essere assunti per un lasso di tempo compreso dalle sei alle dodici settimane, sebbene non si osserveranno i risultati della terapia fino a quando l’unghia non sarà cresciuta completamente. Per debellare un’infezione potrebbero addirittura essere necessari quattro mesi o più e le riacutizzazioni sono normali, soprattutto se si continueranno a porre in essere comportamenti sconsigliati per le micosi alle unghie.
Possono essere prescritti anche degli antimicotici per uso topico (cioè con applicazione diretta sulla parte), come alcune lacche o pomate antimicotiche. I farmaci per uso topico massimizzano la loro efficacia quando sono usati congiuntamente agli antimicotici da assumere per via orale.
L’intervento chirurgico per la rimozione dell’unghia resta l’ultima opzione e verrà effettuato quando non vi è più la possibilità di sanare l’unghia infetta.

Rimedi empirici

Alcuni rimedi empirici sembra abbiano dato ottimi risultati nel trattamento dell’onicomicosi. Il principale è costituito dall’olio di melaleuca alternifolia (c.d. “tea tree oil”). Si può provare, dopo il taglio e la pulizia dell’unghia infetta, ad applicare l’olio di melaleuca alternifolia mediante una pipetta per due volte al giorno e per un periodo di due settimane. Trascorso tale periodo è consigliabile un’applicazione giornaliera fino alla scomparsa dell’infezione.

Per quel che concerne l’aglio, le sue proprietà antibatteriche e antimicotiche sono infatti note da tempo.

In commercio è disponibile un unguento a base di un componente dell’aglio, l’ajoene,  ottimo anche per curare le unghie. Si può anche utilizzare il normalissimo bulbo, che va schiacciato e poi strofinato su un batuffolo di cotone da applicarsi tre volte al giorno sull’unghia infetta.

Alcune persone sono poi riuscite a curare le unghie dall’onicomicosi con il Vicks Vaporub. Nessuno studio è mai stato condotto per verificare la validità di questo trattamento piuttosto inusuale; probabilmente il merito dell’efficacia è dovuto alla canfora contenuta nel noto rimedio per la tosse.

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