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Recupero dall’intervento chirurgico per il dito a martello

Il dito a martello è una patologia che si manifesta con le articolazioni del piede che diventano contratte in modo anomalo e con le dita che si spiegano e si deformano come mostrato in figura.

Dito a martelloLa posizione patologica delle dita che sfocia poi nel dito a martello comincia spesso con un margine di flessibilità ancora presente nelle dita stesse ma, nel corso del tempo, le dita che si saranno piegate diventeranno rigide.
Sebbene i trattamenti non invasivi per il trattamento del dito a martello saranno dapprima perseguiti per trovare rimedio al fastidioso problema, talvolta si rende necessario l’intervento chirurgico.

Il recupero dall’intervento chirurgico per il dito a martello

Nel decorso post operatorio relativo al trattamento del dito a martello, al paziente verrà fatta indossare un’apposita scarpa che consiste in un dispositivo ortotico che presenta una suola rigida in guisa tale da proteggere le dita, limitando qualsiasi movimento di flessione del piede. Il piede, inoltre, dovrebbe rimanere bendato per circa una settimana dopo l’intervento.
Il chirurgo generalmente chiederà al paziente di limitare l’attività durante le prime due settimane di decorso post operatorio, consigliando inoltre l’uso di stampelle al fine di ridurre il caricamento sulle dita interessate.
Normalmente queste saranno soggette a dolore e gonfiore, e, al fine di contribuire ad alleviare la sintomatologia, potranno essere prescritti degli antiinfiammatori non steroidei (FANS).
La rimozione dei punti dopo l’intervento per il trattamento del dito a martello avviene normalmente fra i 10 14 giorni successivi alla data dell’intervento, sempre che non siano stati utilizzati i punti c.d. “ assorbibili”, mentre i perni metallici che sono stati utilizzati per la riallineare le dita e tenerle nella loro posizione corretta sono solitamente rimossi dopo tre o quattro settimane dall’intervento chirurgico.

Il gonfiore scompare a poco a poco. Più della metà dei pazienti sottoposti a tale tipo di intervento chirurgico sono in grado di calzare le scarpe entro sei settimane dall’intervento, mentre la completa sensazione di normalità al piede potrà riaversi generalmente dopo tre mesi dall’intervento chirurgico. Ciò a condizione che non siano stati utilizzati perni metallici perché, in questi casi, i tempi di recupero per potere indossare nuovamente le scarpe sono leggermente più lunghi e dipendono, evidentemente, dal momento in cui i perni sono rimossi.
Come per la quasi totalità degli interventi chirurgici, il paziente è sempre soggetto a complicazioni quali, ad esempio, le infezioni. Il medico chirurgo fornirà le istruzioni necessarie su cosa fare se dovessero verificarsi le relative sintomatologie.

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