Epistassi

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L’epistassi è un’emorragia del naso, provocata da microlesioni che si rompono e sanguinano in seguito a piccoli traumi, quali soffiare o strofinare il naso.

Cause dell’epistassi

L’epistassi si manifesta particolarmente durante l’inverno, quando la diffusione di virus è più comune e l’aria secca dissecca le membrane mucose delle narici, provocandone l’irritazione.

Le ragioni più comuni che scatenano i fenomeni di epistassi sono costituite da:

  • rinite allergica;
  • presenza di corpi estranei all’interno del naso;
  • traumi;
  • irritazioni;
  • soffiarsi il naso con troppa veemenza;
  • infezioni delle vie aeree superiori (rinite o sinusite);
  • colpi di calore;
  • chirurgia nasale o maxillo-facciale;
  • utilizzo di determinati farmaci (aspirina, anticoagulanti).

Sintomi

L’epistassi può essere causa di un flusso abbondante di sangue dal naso ovvero un piccolo rivolo intermittente.

Molto di rado è dolorosa, benché possa manifestarsi un dolore intenso in caso di infezione locale.

Diagnosi di epistassi

La diagnosi di epistassi si formula sulla base della sintomatologia e dell’anamnesi.

Il medico potrà domandare informazioni sul volume di sangue che di solito sgorga o se la fuoriuscita di sangue si arresta nel momento in cui si stringono le narici o si adagia del ghiaccio sul setto nasale.

Ulteriori test che possono essere d’ausilio nella diagnosi sono costituiti dall’emocromo, da un esame radiografico del cranio finalizzato all’osservazione di eventuali traumi, da test di coagulazione (tempo di protrombina e tempo di tromboplastina parziale).

Trattamento

Per fermare un’epistassi è utile stagnare il naso con un po’ di garza e, soprattutto, stringere il naso (c.d. “pinzamento”).

Nel caso l’epistassi dovesse essere alquanto forte e inarrestabile, occorre necessariamente rivolgersi al medico.

La terapia può risultare nell’uso di composti ad azione vasocostrittiva, nella cauterizzazione (applicazione di una corrente elettrica o di uno stick di argento nitrato sui capillari nasali al fine di coagulare il sangue), nella chiusura delle narici con dei tamponi.

Se dovessero manifestarsi epistassi forti e ricorrenti può essere raccomandata la legatura chirurgica di uno dei vasi sanguigni da cui scaturiscono i sottili capillari della mucosa nasale.

Prevenzione

  • Mantenere umida la mucosa del naso. In special modo durante i mesi invernali laddove l’aria è secca, utilizzare per tre volte al dì un rivestimento sottile di vasellina o di una pomata antibiotica (bacitracina, neosporina) con un cotton-fioc. Pure uno spray nasale con soluzione fisiologica può essere d’ausilio nel tenere umide le mucose nasali secche.
  • Mantenere corte le unghie dei bambini. Mantenere le unghie corte scoraggia i più piccoli dall’introdurre le dita nel naso.
  • Usare un umidificatore. Un umidificatore sarà infine utile per compensare gli effetti dell’aria secca provvedendo ad accrescere l’umidità dell’aria.