La tendinite

La tendinite è una patologia che colpisce i tendini, le strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa.
Si tratta di un’infiammazione provocata principalmente da un eccesso di sollecitazione o da movimenti ripetitivi.
I sintomi più comuni della tendinite includono dolore localizzato, gonfiore, sensibilità e rigidità nella zona interessata. Il dolore può variare da lieve a grave, e può peggiorare durante i movimenti o lo sforzo fisico. La zona infiammata può apparire rossa e calda al tatto.
Le cause più comuni della tendinite includono sovraccarico muscolare, movimenti ripetitivi, posture scorrette, traumi o infortuni.
Questa patologia può colpire diverse parti del corpo, tra cui spalle, gomiti, polsi, ginocchia e talloni.
Il trattamento per la tendinite prevede solitamente il riposo e l’evitare attività che peggiorano i sintomi.
È consigliabile applicare ghiaccio sulla zona infiammata, utilizzare fasce o tutori per fornire sostegno alla zona colpita, assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e seguire programmi di stretching e rafforzamento muscolare specifici.
In alcuni casi, potrebbe essere necessario ricorrere a terapie fisiche, come ultrasuoni, elettroterapia o laserterapia, per stimolare il processo di guarigione.
Nel caso in cui non si osservi un miglioramento con il trattamento conservativo, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia.
È importante prendere precauzioni per prevenire la tendinite, come adottare posture corrette durante le attività fisiche, fare pause frequenti durante l’attività lavorativa che richiede movimenti ripetitivi e seguire programmi di allenamento adeguati per rafforzare i muscoli e prevenire sovraccarichi.

Cause della tendinite

La tendinite, sia in forma acuta sia in forma cronica, solitamente è causata da sforzi eccessivi nel corso di attività sportive o fisiche.
Anche movimenti continuati e ripetitivi su una stessa articolazione possono causare un’infiammazione ai tendini, come ad esempio movimenti caratteristici di alcune professioni o sport agonistici (ricamatrici, musicisti, marciatori, tennisti, arrampicatori sportivi, ecc.).
I tendini che si infiammano più spesso sono quello di Achille, posto sul retro della caviglia (c.d. “tendinite achillea”), quelli di ginocchia e dei gomiti, e la cuffia dei muscoli che consentono la rotazione della spalla.

Sintomi

I principali sintomi della tendinite includono dolore, gonfiore e sensibilità nella zona colpita.
Questi sintomi possono variare in intensità, a seconda della gravità dell’infiammazione.
Ci sono diversi fattori che possono contribuire alla comparsa della tendinite.
Alcuni di essi sono:

  • Sforzo eccessivo: L’uso ripetitivo dei tendini, senza dare loro il tempo di riprendersi adeguatamente, aumenta il rischio di sviluppare la tendinite. Questo è particolarmente comune negli atleti o in coloro che svolgono lavori che richiedono movimenti ripetitivi.
  • Lesioni acute: Una lesione improvvisa o un trauma ai tendini può causare l’infiammazione e la conseguente tendinite. Questo può accadere ad esempio durante lo sport o a causa di un incidente.
  • Postura scorretta: Una postura scorretta durante l’esecuzione di un’attività fisica può mettere un eccessivo stress sui tendini, predisponendo così alla tendinite. È importante adottare una buona postura durante l’esercizio fisico o nel corso delle attività quotidiane per prevenire lesioni ai tendini.
  • Altre condizioni mediche: Alcune condizioni mediche, come l’artrite, possono aumentare il rischio di sviluppare la tendinite. Questo è spesso dovuto alla maggiore fragilità e infiammazione dei tendini in questi pazienti.

Diagnosi di tendinite

La diagnosi è solitamente basata su una combinazione di storia clinica del paziente, esame obiettivo e test diagnostici specifici.
L’esame completo comprende diversi aspetti che aiutano a determinare la presenza di tendinite e ad escludere altre condizioni.
Un aspetto importante è valutare la storia clinica del paziente, che può includere una descrizione dei sintomi, come dolore, gonfiore, rigidità o debolezza. Inoltre, sono importanti anche informazioni sulla modalità di insorgenza dei sintomi, come l’attività fisica o il movimento che potrebbe aver causato la tendinite.
L’esame obiettivo, invece, può includere diversi test specifici per il coinvolgimento di determinati tendini.
Ad esempio, il medico può esaminare attivamente il tendine interessato, eseguire dei movimenti specifici per valutare il range di movimento e la forza muscolare, nonché valutare la presenza di dolore alla palpazione del tessuto molle circostante.
In alcuni casi, possono essere richiesti ulteriori test diagnostici per confermare la diagnosi di tendinite.
Questi possono includere:

  • Radiografie: possono essere eseguite per escludere lesioni ossee o altre patologie che potrebbero causare sintomi simili alla tendinite.
  • Ecografia: può fornire immagini dettagliate dei tendini, mostrando eventuali anomalie strutturali o segni di infiammazione.
  • Risonanza magnetica (RM): può fornire immagini più dettagliate dei tessuti molli, inclusi i tendini, e può aiutare a escludere altre condizioni o lesioni associate.
  • Analisi del liquido sinoviale: in alcuni casi, può essere necessario prelevare liquido dalla borsa o dalla articolazione interessata e sottoporlo a esame di laboratorio per escludere altre cause di infiammazione o dolore.

È importante sottolineare che la diagnosi di tendinite è in genere fatta da un medico o da un professionista sanitario qualificato, che terrà conto di tutti i dati clinici e dei risultati dei test per formulare una diagnosi accurata.

Trattamento

Il trattamento della tendinite può includere diverse modalità terapeutiche, tra cui:

  • Riposo: è importante limitare l’attività fisica che sollecita il tendine colpito. Il riposo permette al tendine di guarire e riduce l’infiammazione.
  • Applicazione di ghiaccio: l’applicazione di impacchi di ghiaccio sulla zona interessata può aiutare ad alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione. Si consiglia di applicare il ghiaccio per 15-20 minuti, più volte al giorno.
  • Impacchi caldi: a volte, l’applicazione di impacchi caldi può essere utile per alleviare la rigidità muscolare associata alla tendinite. Si consiglia di utilizzare impacchi caldi per 15-20 minuti, più volte al giorno.
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): questi farmaci possono essere prescritti per ridurre il dolore e l’infiammazione. È importante seguire attentamente le istruzioni del medico per l’assunzione di questi farmaci.
  • Fisioterapia: un fisioterapista può consigliare esercizi specifici per rinforzare i muscoli intorno al tendine e migliorare la flessibilità. La fisioterapia può anche includere ultrasuoni o terapia laser per promuovere la guarigione.
  • Immobilizzazione: in alcuni casi, potrebbe essere necessario immobilizzare l’articolazione colpita con una stecca o un tutore per aiutare a riposare il tendine e favorire la guarigione.
  • Iniezioni di corticosteroidi: se il dolore non risponde agli altri trattamenti, il medico può consigliare iniezioni di corticosteroidi direttamente nella zona colpita per ridurre l’infiammazione.
  • Chirurgia: in casi molto gravi, quando gli altri trattamenti non sono efficaci, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia. Durante l’intervento chirurgico, il tendine danneggiato può essere riparato o, in alcuni casi, rimosso.

È importante ricordare che il trattamento della tendinite dipende dalla gravità della condizione e dalle specifiche esigenze individuali.
È consigliabile consultare sempre un medico per una corretta diagnosi e un piano di trattamento appropriato.

Prevenzione

Per prevenire l’insorgenza di questa infiammazione è possibile adottare alcune misure utili, come:

  • Esercitarsi in modo corretto: Praticare attività fisica regolare è importante per mantenere i muscoli e i tendini in buone condizioni. Assicurarsi di eseguire gli esercizi in modo corretto, evitando movimenti bruschi o ripetitivi e prestare attenzione alla tecnica corretta durante l’esercizio.
  • Riscaldamento e stretching: Prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica, è fondamentale fare un buon riscaldamento per preparare i muscoli e i tendini all’attività. Il riscaldamento può comprendere esercizi di stretching che aiutano ad aumentare la flessibilità muscolare e ridurre il rischio di lesioni.
  • Riposo e recupero: Dopo un’intensa attività fisica è importante concedere al corpo il giusto tempo di recupero. Prendersi dei giorni di riposo tra le sessioni di allenamento permette ai tessuti muscolari e tendinei di riprendersi e prevenire sovraccarichi e infiammazioni.
  • Utilizzare attrezzature adeguate: Assicurarsi di utilizzare attrezzature sportive e di lavoro adeguate e ben regolate. Scarpe, racchette, strumenti di lavoro devono essere adeguati alle esigenze e al tipo di attività che si svolge, in modo da evitare sollecitazioni eccessive sui tendini.
  • Seguire una dieta equilibrata: Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti essenziali può contribuire a mantenere in buona salute i tendini e i muscoli. Assicurarsi di seguire una dieta varia ed equilibrata che comprenda una buona quantità di frutta, verdura, proteine e carboidrati sani.
  • Evitare sforzi e movimenti ripetitivi: Evitare movimenti ripetitivi e sforzi eccessivi può ridurre il rischio di sovraccaricare i tendini. Se svolgete attività lavorative o sportive che richiedono movimenti ripetitivi, cercate di alternare le attività o prendere regolari pause per permettere ai tendini di riposare.

Seguendo questi consigli, è possibile ridurre il rischio di sviluppare la tendinite.
Tuttavia, se si manifestano sintomi come dolore, gonfiore o rigidità alle articolazioni, è importante consultare un medico per una corretta diagnosi e un eventuale trattamento.

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