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Il versamento pleurico

Il versamento pleurico può essere definito come una raccolta di liquido nel cavo pleurico maggiore di quella fisiologicamente presente (10-20ml). Si tratta, nella maggior parte dei casi, di un’infermità secondaria ad altre patologie.

Versamento pleuricoIl versamento pleurico può essere di tipo essudatizio ovvero trasudatizio. I versamenti trasudatizi si presentano specialmente in situazioni non di tipo infiammatorio: si tratta di un accumulazione di liquido a limitato contenuto proteico e a basso indice cellulare. I versamenti essudatizi si presentano in un’area di infiammazione: si tratta dell’accumulo di un liquido ad elevato tasso proteico.

Cause

Il versamento pleurico si manifesta o per un’aumentata produzione di liquido o per un carente smaltimento. Entrambe queste condizioni sono solitamente complicanze di svariate patologie, fra le quali si menzionano: tumori disseminati (particolarmente quelli che affliggono polmoni e seno), linfoma, polmonite, scompenso cardiaco congestizio, cirrosi, lupus eritematoso sistemico, sarcoidosi, nefrosi, dialisi peritoneale e altre patologie.

Sintomi del versamento pleurico

I sintomi più rilevanti del versamento pleurico sono costituiti da dispnea, dolore toracico per pleurite, tosse, ottusità o uniformità alla percussione sulle aree colme di liquido con una diminuzione o carenza dei suoni respiratori. Il malato dovrebbe perseguire un intervento precoce in caso di difficoltà respiratoria, particolarmente nell’eventualità che egli soffra di patologia polmonare permanente di base.

Diagnosi

La diagnosi di versamento pleurico si formula mediante lastra del torace o ecografia per palesare l’esistenza di liquido e una toracentesi ai fini di eseguire ricerche di tipo biochimico, batteriologico e citologico sul liquido pleurico per poter stabilire la causa del versamento.

Trattamento del versamento pleurico

In linea generale la terapia è diretta alla causa di base (come per esempio una patologia cardiaca ovvero un’infezione). Si esegue abitualmente la toracentesi per eliminare il liquido, per raccoglierne un esemplare e per migliorare la dispnea. Per i versamenti maligni, la cura consiste nel drenaggio con tubo toracico, irradiazioni, chemioterapia, pleurodectomia chirurgica, shunt pleuroperitoneale ovvero pleurodesi. In caso di malignità, la toracentesi può procurare esclusivamente giovamenti transitori in quanto il versamento si può agglomerare di nuovo nel breve volgere di qualche giorno. Laddove il versamento pleurico sia di una certa gravità, esso può sfociare nell’insufficienza respiratoria. Per i casi, viceversa, di limitato versamento pleurico anamnesticamente trasudatizio, la cura è sintomatologica, associando all’ossigenoterapia la somministrazione di un diuretico.

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